05-06/08/2017 – Dolomiti di Brenta. Cima Tosa. Ferrata Spellini e Via delle Bocchette


Proponiamo un week-end sulle Dolomiti di Brenta con base al rifugio Pedrotti Tosa. Il sabato partendo da Molveno e passando per i rifugi Croz dell’Altissimo e Selvata raggiungeremo il rifugio Pedrotti Tosa. Da qui andremo a percorrere la nuova ferrata Spellini e toccata la bocca degli Armi per la ferrata delle Bocchette Centrali rientreremo al rifugio Pedrotti Tosa. Di domenica si salirà sulla Cima Tosa, massima elevazione delle Dolomiti di Brenta, percorrendo la via normale. Percorsi riservati a soci allenati ed esperti.

PARTENZA: con mezzi propri alle ore 06:00 di sabato 05 luglio 2017 dal parcheggio scambiatore di Brusegana all’incrocio tra via Cave, dei Colli e SS. Fabiano e Sebastiano. Raggiunto il casello autostradale di Padova Ovest proseguiremo per Verona, Trento e Mezzolombardo. Da qui proseguiamo per Andalo e Molveno dove parcheggeremo presso gli impianti di risalita del Pradel.

Sabato 05/08/2017: saliamo con gli impianti al rifugio Pradel mt. 1367 per comoda mulattiera segnavia 340 che passa sotto le pareti del Croz dell’Altissimo si raggiunge il rif. Croz dell’Altissimo mt. 1430. Da qui seguendo il segnavia 332, traversato il greto del torrente, si sale con alcune svolte nel bosco uscendo sul ripiano dove sorge il rif. Selvata mt. 1630. Da qui si prosegue per segnavia 319 passando per il baito dei Massodi mt. 1994, si raggiunge poi la conca della Busazza con nei pressi il laghetto dei Massodi mt. 2165.
Proseguendo fra i ghiaioni e superato un costolone si arriva al vecchio rif. Tosa mt. 2439 e poco sopra sulla sella al rif.Pedrotti mt. 2491. Ore 3:30. Prendiamo posto e lasciamo i materiali per il pernotto e ci prepariamo per l’anello delle ferrate. Lasciamo il rifugio Pedrotti e per segnavia 303 scendiamo lungo il sentiero Orsi raggiungendo la Busa degli Sfulmini mt. 2450. Ore 0:30. Qui lasciamo il sentiero 303 e salendo per sentiero che con numerose serpentine porta a lambire la parete sud della cima brenta Bassa raggiungiamo l’attacco della ferrata Spellini. Si seguono le attrezzature passando un difficile traverso e poi salendo per una sequenza di scale (quattro) per raggiungere infine la Bocca degli Armi mt. 2749 dove termina la ferrata incrociando la via delle Bocchette. Ore 1:30. Da qui seguendo le prime scale del sentiero Figari si raggiunge una cengia che traversa il versante est della Torre di Brenta fino al canale sottostante la bocchetta alta degli Sfulmini. Si prosegue su una esposta cengia scavata nella roccia, nel tratto dedicato a Carla de Stanchina, sul fianco orientale degli Sfulmini arrivando ad un canaletto sottostante alla bocchetta alta degli Sfulmini. Col successivo sentiero Castelli si attraversa la parete del campanil Alto e si valica la bocchetta della sentinella da dove si scende per un tratto passando sotto la bocchetta del campanil Alto e arrivando infine a valicare la bocchetta del campanil Basso. Mt. 2620. Col successivo sentiero Gottstein si traversa con saliscendi la parete nord della Brenta Alta. Si gira alti sulla val Brenta passando sul versante ovest da dove si scende con una scaletta in val Brenta da dove in pochi minuti si sale alla bocca di Brenta mt. 2552 e scendendo nel versante opposto si torna al rifugio Pedrotti. www.rifugiotosapedrotti.it Ore 2:30.
Cena e pernotto. Difficoltà: EEA Dislivello salita 1400 mt. discesa mt. 400 Tempi: 8:00.

Domenica 06/08/2017: dal rifugio per il sentiero 358 e lo si segue lungamente, prima aggirando e costeggiando Cima Brenta Bassa, poi costeggiando Cima Margherita, infine traversando in salita lungo i ghiaioni basali di Cima Tosa, fino a raggiungere un punto sottostante la parete sud-est. Qui si abbandona il sentiero e si sale per tracce e facili rocce fino alla parete, mirando al camino nerastro alla sinistra. Si sale prestando attenzione alla roccia liscia e spesso bagnata, su difficiltà di II grado. In alternativa, si sale sulla placca tipicamente asciutta poco a destra, leggermente più difficile (fino al III). Si trovano chiodi per proteggersi, ma conviene avere con sè altro materiale per protezioni veloci. Vi sono chiodi di sosta presenti in alto. Dopo 25 m di parete, si può considerare superato questo unico tratto di arrampicata. Si raggiunge così un anfiteatro, che si risale facilmente, seguendo tracce e ometti, raggiungendo così ancora un altro anfiteatro. Si risale anche questo, sempre seguendo tracce e ometti, fino a raggiungere l’ampio terrazzo sommitale. Da lì, si procede verso ovest, seguendo i numerosi e ben visibili ometti. Si arriva a costeggiare l’uscita del Canalone Neri, e poco dopo si raggiunge la vetta di Cima Tosa mt. 3173.
Discesa per stesso percorso con due calate in corda doppia lungo la parete di salita.
Difficoltà: Alpinistico. II° grado per 25 mt. Tempi: ore 3:00.

Ritornati al rifugio Pedrotti per lo stesso itinerario dell’andata. Ore 1:45. Recuperato i materiali lasciati in deposito iniziamo il rientro a Molveno. Scendiamo per il segnavia 319 al rifugio Selvata mt. 1630 e da qui per il segnavia 332 alla malga d’Andalo mt. 1356. Dalla malga d’Andalo scendiamo per il sentiero attrezzato Donini, che presenta solo un traverso attrezzato per scendere prima lungo un canalone e poi meno ripidamente dentro un bosco andando a raggiungere una mulattiera che porta al rifugio Ciclamino. Da qui per la via Dolomiti si scede a Molveno. Rientro a Padova in auto. Ore 3:00.
Difficoltà: A – Alpinistico Dislivello salita mt. 700 e discesa mt. 2.300 Tempo: ore 6:45/7:00.

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