18/07/2020 – Visita al Priorato dei Cavalieri di Malta – Venezia

Partenza con mezzi propri per Venezia. Ognuno poi valuterà se rimanere per i fuochi del Redentore o rientrare prima
La proposta della visita ci viene fatta dalla guida turistica Alessandra Massignani di Venezia. Un percorso da piazzale Roma al sestriere di Cannaregio e arrivati in quello di Castello visiteremo il priorato dei Cavalieri di Malta.
Con le nuove norme vigenti potranno essere fatti gruppi da 20 persone. Portare la mascherina e gel.
PROGRAMMA:
14.15. Ritrovo dei partecipanti a Piazzale Roma Venezia , città d’arte , ricca di musei, chiese e palazzi, nasconde fra le sue calli e i suoi campi misteri e storie di fantasmi, di delitti, sortilegi. Spiriti che vagano alla ricerca della
pace perduta; streghe in attesa di essere risvegliate; assassini irrisolti….Percorreremo il sestriere di Cannaregio uno dei più caratteristici della città, e scopriremo assieme cose incredibili e sovrannaturali passeggiando tra le sue calli e le sue fondamenta…. Occhi aperti e buon divertimento!
Arrivo nel sestriere di Castello e sosta per la visita del Priorato dei Cavalieri di Malta.
Il Sovrano Ordine di Malta è una delle istituzioni più antiche della civiltà occidentale e cristiana. Ordine religioso laicale della Chiesa Cattolica sin dal 1113 e soggetto di diritto internazionale, il Sovrano Ordine di Malta ha relazioni diplomatiche con più di 100 Stati e con l’Unione Europea ed ha lo status di osservatore permanente alle Nazioni Unite.
L’origine del complesso degli edifici risale a una donazione del 1187 a favore dell’Ordine di San Giovanni fatta da Gerardo, Arcivescovo di Ravenna, di un terreno in località Fossaputrida per costruirvi una Chiesa ed un convento. I peducci in pietra di un arco alla base del distrutto campanile, il chiostro che appare sostanzialmente quello originale, qualche traccia di un affresco riapparsa nel 1957 in occasione di restauri sul lato esterno della chiesa sono le più antiche vestigia di quei tempi lontani. Il palazzo priorale sorge di fianco alla chiesa che conserva ancora la struttura originale che aveva nei primi anni del cinquecento: al centro è il cortile, circondato su tre lati dal chiostro, con la vera da pozzo e lo scalone che conduce alla sala dell’archivio. L’Ordine possedeva un tempo tutte le case che prospettano sulla Corte di San Giovanni di Malta, sulla Calle dei Furlani e anche quelle in Campo delle Gatte che erano adiacenti all’orto, il quale occupa una superficie di circa tremila metri quadrati ed è probabilmente oggi il più vasto di quelli ancora privati nel centro storico di Venezia.
Per chi rimane per i fuochi del Redentore cena libera-.
Resto della serata libera per assistere all’evento dei fuochi del Redentore. La Festa del Redentore è tra le festività più sinceramente sentite dai veneziani, in cui convivono l’aspetto religioso e quello spettacolare, grazie al fantasmagorico spettacolo pirotecnico che, la notte del sabato, attrae migliaia di visitatori: sull’inimitabile palcoscenico del Bacino di San Marco giochi di luce e di riflessi tracciano un caleidoscopio di colori che si staglia
dietro le guglie, le cupole e i campanili della città.. La tradizione del Redentore risale al 1577 e ricorda la fine di una terribile pestilenza, festeggiata con l’edificazione dell’omonima basilica del Palladio sull’isola della Giudecca, alla quale ci si può oggi recare in pellegrinaggio attraversando un imponente ponte di barche lungo 330 metri. Le celebrazioni includono quindi la funzione solenne presieduta dal Patriarca e la processione religiosa.
Rientro a piedi per proprio conto e termine della gita.

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